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Algoritmo Amazon A10: Come Funziona e Perché Determina le Tue Vendite

L'algoritmo Amazon A10 determina quali prodotti appaiono in cima ai risultati: ecco i fattori chiave e come ottimizzare il tuo listing per scalare il ranking.

Schermata con grafici di analisi dati e risultati di ricerca che illustrano il funzionamento dell'algoritmo Amazon A10

L'algoritmo Amazon A10 è il sistema che decide quali prodotti appaiono in cima ai risultati di ricerca su Amazon e in quale ordine. A differenza del precedente A9, l'A10 attribuisce un peso maggiore alla rilevanza organica del listing, alla soddisfazione del cliente e alla velocità di vendita — rendendo la pubblicità da sola insufficiente per scalare il ranking in modo stabile.

Come funziona davvero l'algoritmo Amazon A10?

Molti venditori pensano che bastino le campagne Sponsored Products per portare il prodotto in prima pagina. È parzialmente vero: la pubblicità accelera le vendite e le vendite alimentano il ranking. Ma l'A10 valuta molto di più.

Ecco i fattori principali che l'algoritmo considera:

  1. Rilevanza del listing — Il titolo, i bullet point, la descrizione e i termini di ricerca backend devono contenere le keyword giuste, nella giusta posizione. Amazon confronta la query dell'utente con il contenuto del tuo listing: se la corrispondenza è debole, il prodotto viene escluso dai risultati prima ancora di essere valutato sulle vendite.

  2. Storico e velocità di vendita — L'A10 premia i prodotti che vendono con costanza. Una spike di vendite temporanea aiuta, ma ciò che conta davvero è la velocità sostenuta nel tempo. Un prodotto che vende 10 unità al giorno per 90 giorni batte quasi sempre chi ha venduto 300 unità in un weekend con una promozione.

  3. Conversion rate — Se tanti utenti cliccano il tuo prodotto ma pochi lo acquistano, l'algoritmo interpreta il segnale come rilevanza bassa. Immagini di qualità, A+ Content convincente, prezzo competitivo e recensioni positive incidono direttamente sulla conversione.

  4. Soddisfazione del cliente — Valutazioni, numero di recensioni, tasso di reso e metriche del venditore (Order Defect Rate, Late Shipment Rate) contribuiscono al punteggio complessivo. Un account con metriche Seller Central deteriorate parte svantaggiato anche con un listing ottimizzato.

  5. Authority del venditore — L'A10 considera il track record storico del venditore o del brand. Avere il Brand Registry attivo, una cronologia di vendite solida e pochi resi migliora il peso che l'algoritmo assegna ai tuoi prodotti.

  6. Click-through rate (CTR) — Amazon monitora quante volte gli utenti cliccano sul tuo prodotto rispetto a quante volte viene mostrato. Un'immagine principale forte e un prezzo credibile migliorano il CTR, che a sua volta influenza il ranking.

  7. Vendite esterne (off-Amazon traffic) — Una novità rispetto all'A9: l'A10 valorizza il traffico proveniente da fonti esterne (social, email, Google). Portare visite qualificate su Amazon da canali propri dà un segnale positivo all'algoritmo.

Perché il mio prodotto non appare in prima pagina su Amazon?

Questa è la domanda che riceviamo più spesso. Le cause sono quasi sempre riconducibili a uno di questi scenari:

  • Listing non ottimizzato: il titolo non contiene le keyword principali, o le contiene ma nell'ordine sbagliato. Amazon legge le prime parole del titolo come le più rilevanti.
  • Conversion rate bassa: prezzo fuori mercato, immagini scadenti o assenza di A+ Content abbassano il tasso di acquisto e penalizzano il ranking.
  • Poche vendite iniziali: i prodotti nuovi partono senza storico. Senza una strategia di lancio (campagne Sponsored Products, promozioni iniziali, richiesta recensioni tramite canali consentiti), l'algoritmo non ha segnali su cui basarsi.
  • Metriche account compromesse: un Order Defect Rate alto o problemi con FBA possono abbassare la visibilità di tutti i prodotti del catalogo.
  • Concorrenza con più recensioni e storico: se i competitor hanno centinaia di recensioni e anni di vendite, scalare richiede una strategia combinata di ottimizzazione + advertising, non solo una delle due.

Un errore comune è pensare che aumentare il budget delle campagne risolva il problema. L'advertising porta visibilità a pagamento, ma se il listing non converte, stai solo bruciando budget con un ACoS e un TACoS fuori controllo.

Come migliorare la posizione del mio prodotto su Amazon?

Non esiste una scorciatoia, ma esiste un metodo. Questi sono i passi concreti:

1. Ottimizza il listing partendo dalla keyword research Usa strumenti come Helium 10 o Brand Analytics per identificare i termini di ricerca con maggior volume e bassa competizione. Inserisci le keyword primarie nel titolo (prime 80 caratteri), nei bullet point e nei termini di ricerca backend. Non ripetere le stesse keyword: Amazon le indicizza una sola volta.

2. Migliora le immagini e aggiungi A+ Content L'immagine principale determina il CTR. Le immagini secondarie e l'A+ Content determinano la conversione. Un listing con A+ Content ottimizzato converte mediamente il 3-10% in più rispetto a uno senza.

3. Lancia campagne Sponsored Products con strategia Non puntare subito a keyword generiche e costose. Inizia con keyword a coda lunga, ad alta conversione e bassa competizione. Monitora l'ACoS per keyword singola, non solo aggregato. L'obiettivo non è solo vendere: è generare vendite organiche grazie alla spinta iniziale delle campagne.

4. Accumula recensioni in modo conforme Usa il programma Vine di Amazon per i prodotti nuovi. Sfrutta il tasto "Richiedi una recensione" in Seller Central per ogni ordine completato. Non incentivare le recensioni con rimborsi o coupon: il rischio di sospensione non vale.

5. Monitora le metriche e riduci i resi Tenere il Buy Box, mantenere un account in salute e ridurre il tasso di reso sono condizioni necessarie per scalare. Controlla regolarmente il pannello Seller Central per individuare criticità prima che impattino il ranking.

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Domande frequenti

L'algoritmo Amazon si chiama ancora A9 o è cambiato? L'algoritmo attuale è comunemente chiamato A10, anche se Amazon non ha mai comunicato ufficialmente questo nome. Le differenze rispetto all'A9 riguardano soprattutto il peso maggiore dato alla rilevanza organica del listing e al traffico esterno, rispetto alla sola pubblicità interna.

Le campagne Sponsored Products migliorano il ranking organico? Indirettamente sì: le campagne generano vendite, e le vendite migliorano il ranking. Ma l'effetto è temporaneo se il listing non converte. L'obiettivo corretto è usare le campagne per accelerare le vendite nelle prime settimane, poi lasciare che il ranking organico si consolidi.

Quante recensioni servono per apparire in prima pagina? Non esiste una soglia minima fissa: dipende dalla categoria e dalla concorrenza. In categorie competitive, anche 50-100 recensioni con rating alto (4.3+) possono essere sufficienti se il listing è ottimizzato e le vendite sono costanti. In nicchie meno affollate, anche meno.

Il TACoS è utile per capire la salute del mio ranking? Sì. Il TACoS (Total Advertising Cost of Sales) misura la spesa pubblicitaria sul totale delle vendite, incluse quelle organiche. Un TACoS in calo nel tempo indica che le vendite organiche stanno crescendo — segnale che il ranking sta migliorando. Un TACoS stabile o in salita suggerisce dipendenza eccessiva dall'advertising.

Conviene usare FBA o FBM per migliorare il ranking? FBA tende a favorire il ranking perché garantisce tempi di consegna rapidi, contribuisce all'ottenimento del Buy Box e migliora le metriche del venditore. FBM può funzionare ma richiede un'infrastruttura logistica capace di competere sui tempi di spedizione. Per la maggior parte dei brand che puntano alla crescita su Amazon, FBA rimane la scelta più efficace. Per sapere come strutturare la tua strategia, contattaci per una consulenza.

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